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Interdizione e inabilitazione

La capacità giuridica è l’attitudine di un soggetto ad essere titolare di rapporti giuridici, ovverosia diritti ed obblighi.

La capacità giuridica si acquisisce al momento della nascita e si perde con la morte. A norma dell’articolo 22 della Costituzione nessuno può esserne privato.

 

La capacità d’agire è generale in quanto abilita al compimento di tutti i tipi di atti e piena in quanto legittima il titolare a porre validamente in essere l’atto senza il consenso necessario altrui.

La capacità d’agire si   acquista con il compimento del diciottesimo anno d’età  e determina l’attitudine della persona a curare personalmente i propri affari ed interessi.

 

La capacità d’agire può essere limitata od esclusa anche dopo il compimento  degli anni diciotto, se un soggetto si trova  in condizioni psico-fisiche che lo rendono in tutto o in parte incapace di provvedere ai propri interessi o in caso abbia riportato particolari condanne penali.

 

L’incapacità può essere naturale o legale per ipotesi tassativamente disciplinate dalla legge:minore età, interdizione legale, inabilitazione.

L’incapacità legale si divide in assoluta e relativa (ovverosia quando l’incapace può compiere solo atti di ordinaria amministrazione, mentre la podestà del curatore è necessaria solo per gli atti di straordinaria amministrazione.

 

Riassumendo
I casi di incapacità legale assoluta sono:

        -  minore età ( il minore è totalmente incapace di agire)

        -  interdizione giudiziale :il maggiore d’età si trova in un’abituale stato d’infermità mentale ed è dichiarato con sentenza    costitutiva. Ciò comporta la totale incapacità d’agire salvo autorizzazione del giudice per alcuni atti di ordinaria amministrazione ( art 427 cc come modificato ex L. 6/2004).

I casi di incapacità relativa sono: 

- Inabilitazione : viene dichiarata con sentenza dal giudice  e comporta una limitazione della    capacità del soggetto. Le cause possono essere:

                                        - infermità abituale non grave

                                        - prodigalità

                                       -  abuso di sostanze alchooliche o stupefacenti

                                       - Imperfezioni o menomazioni fisiche tali da non consentire una certa autonomia (art 415 cc)

 - L’ emancipazione conferisce lo status di limitata capacità d’agire del minore prima del compimento del 18 esimo anno d’età (a 16 anni) quando sia stato ammesso a contrarre matrimonio.

 

L’inabilitazione si distingue dall’interdizione nel compimento degli atti di ordinaria amministrazione e può essere autorizzato ex. Art 427, come modificato ex L.6/2004 al compimento di alcuni atti di straordinaria amministrazione senza l’assistenza del curatore.

Un’ alternativa all’interdizione o inabilitazione è rappresentata dall’ L'Amministratore di Sostegno così come disciplinato con la legge n. 6 del 9 gennaio 2004. Lo scopo è quello di affiancare il soggetto la cui capacità di agire risulti limitata o del tutto compromessa. La menomazione non deve però essere talmente grave da essere interdetto o inabilitato.



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