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RICORSO AVVERSO REVOCA ACCOMPAGNAMENTO
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RICORSO AVVERSO REVOCA ACCOMPAGNAMENTO

Qualora dagli accertamenti esperiti risulti che le condizioni poste a pressuposto dell'indennità d'accompagnamento non siano più sussistenti, il beneficio concesso può in ogni momento essere revocato. La revoca decorre dal primo giorno del mese successivo alla data del relativo provvedimento.

Cosa fare in caso di revoca dell'accompagnamento ritenuta illegittima? 

Dal momento della comunicazione della revoca dell'accompagnamento decorrono i termini per il ricorso giudiziale.A tal proposito è consiglabile rivolgersi tempestivamente a un avvocato in grado di valutare l'esperibilità del rimedio giudiziale

Dal 1 gennaio 2012 prima di proporre lì ordinario ricorso avverso il rigetto dell’indennità di accompagnamento non riconosciuto dalla Commissione Medica è necessario esperire l’ ATP ossia l’accertamento tecnico preventivo.

Infatti ai sensi dell’articolo 445 bis cpc, nelle controversie in materia di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, nonché di pensione di inabilità e di assegno di invalidità, disciplinati dalla legge 12 giugno 1984, n. 222, chi intende proporre in giudizio domanda per il riconoscimento dei propri diritti presenta con ricorso al giudice competente ai sensi dell'articolo 442 codice di procedura civile, presso il Tribunale nel cui circondario risiede l'attore, istanza di accertamento tecnico per la verifica preventiva delle condizioni sanitarie legittimanti la pretesa fatta valere.

Quindi l’espletamento dell'accertamento tecnico preventivo costituisce condizione di procedibilità per la proposizione del ricorso volto all’ ottenimento dell’accompagnamento.

Per informazioni contattare il numero 0362 1826109 o visitare la pagina contattaci

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